19 novembre 2014

La malnutrizione ha molte forme

 

Nei prossimi giorni si terrà a Roma, alla FAO (Food and Agriculture Organization ) la  "Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione" (ICN2), una conferenza ad alto livello a cui parteciperanno rappresentanti delle massime organizzazioni internazionali e che si occupano di salute, ma anche di economia, di cultura e di bambini. Lo scopo, dovrebbe essere concordare gli obiettivi a livello mondiale, per quello che riguarda la cooperazione internazionale nel campo delle nutrizione.
Non tutti sono consapevoli del fatto che, per avere di che sfamare il mondo, occorre che qualcuno semini o programmi gli allevamenti, ovviamente dopo aver deciso quali prodotti sono più adatte per un determinato contesto o per avere una massima resa, occorre che qualcuno raccolga, conservi o trasporti gli alimenti.
Per questo nel corso della ICN2 si discuterà di contesti fragili (aree geografiche e categorie di persone, come i bambini), di politiche internazionali, di come sostenere agricoltura, pesca, allevamento, ma anche come proteggere i consumatori, come intervenire nella cooperazione internazionale, ma anche dove trovare le risorse per farlo.

Ovviamente la maggioranza di noi pensa che il problema più grande da affrontare sia la manutrizione per fame, per carenza di alimenti. In realtà di fronte a 161 milioni di bambini sottonutriti, ci sono 500 milioni di adulti obesi, spesso provenienti dalle stesse aree. 
In molti contesti è più economico un pasto ipercalorico, ricco di grassi e di zuccheri, piuttosto che un pasto sano, ricco di verdura, di vitamine e con le proteine necessarie per una crescita corretta. Ma l'obesità potrebbe essere la vera emergenza dei prossimi anni e costingere gli stati ad investire per curare malattie croniche che potrebbero essere prevenute con un'alimentazione corretta.

Manutrizione non è solo sottopeso, è anche obesità. 
Il messaggio è forte e chiaro.
Per chi vuole intenderlo.



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