27 marzo 2015

Il tuo colon si irrita facilmente?

Per prima cosa, devo consigliare, di non sottovalutare mai questa condizione, anche se sono anni che si trascina e avete già provato di tutto: ricordatelo sempre al medico e chiedete se ci sono controlli da fare periodicamente o ha nuove terapie da proporre.  

Non voglio perciò parlare di sintomi, di vari tipi di colite o di come curarla, ma solo di come conviverci o come non peggiorare la situazione con scelte sbagliate.
Considerarsi "malato" imporsi dei limiti esagerati (per esempio eliminando completamente frutta e verdura o i derivati del latte) può essere altrettanto dannoso che sottovalutarla e agire da soli sui sintomi con integratori o farmaci, assumendoli con frequenza eccessiva.

Chi soffre di colite, comunque, spesso ha già scoperto da solo che:
  •  ci sono periodi in cui ci si dimentica di soffrirne e altri in cui, improvvisamente, i sintomi diventano più acuti
  • stress, stile di vita, stagione, orari dei pasti, clima, viaggi influenzano il benessere intestinale
  • ci sono alimenti che possono dare fastidio e altri ben tollerati
però spesso non capisce come gestire tutte questi aspetti.


Partiamo perciò dai CONSIGLI DI BASE:
  • alle persone in cui uno stress cronico (un problema di lavoro o in famiglia, un lutto, il sovraccarico di impegni) o acuto (una discussione, una giornata di traffico, una brutta notizia....) peggiora i sintomi: in questo caso prima di rivolgersi a chi ti aiuta a gestire questo stress (psicologo, medico), provare con piccoli interventi sullo stile di vita come prendersi qualche ora libera, iniziare un'attività fisica regolare (anche semplicemente passeggiate), farsi aiutare da yoga o da esercizi di training autogeno.
  • nelle stagioni in cui il disturbo è più acuto (in genere primavera e autunno): non spaventarsi e attrezzarsi di conseguenza, introducendo un'alimentazione adeguata per qualche settimana e si può chiedere aiuto ad un esperto per integrarla con probiotici adatti.
  • se lo stile di vita è irregolare (non esistono orari dei pasti, non ci sono sufficienti ore di riposo, il livello di sedentarietà è eccessivo, frequenti viaggi o orari variabili che non aiutano la regolarità intestinale) e NON è assolutamente POSSIBILE intervenire, la dieta dovrà essere regolata di conseguenza: preferendo piccoli pasti frequenti (3-5) e in ogni pasto piccole porzioni di frutta o verdura tra quelle tollerate. Se proprio non è possibile, introdurre puree di frutta o di verdura, succhi non zuccherati o centrifugati.
  • evitare di assumere alimenti quando avete freddo, caldo o siete particolarmente tesi, nervosi o stanchi: aspettate pochi minuti e prima riscaldatevi, riposatevi o rilassatevi.
Per quanto riguarda i CONSIGLI NUTRIZIONALI:
  • MAI ELIMINARE COMPLETAMENTE frutta e verdura: rischiereste carenze di qualche sostanza (vitamine, antiossidanti, minerali...) che sono indispensabili per il vostro benessere generale.
  • Se la reazione all'assunzione di verdure è acuta, iniziare da piccole quantità di passati e puree (carote, patate, zucca, barbabietole o rape rosse), introducendo successivamente asparagi (solo le punte), bietina, fagiolini, pomodori, zucchine, cipolle, porri, catalogna, scorzonera, spinaci (evitando i gambi), scarola, cavolfiori, rape, tutti  cotti e in piccola quantità; le verdure crude (iniziando da misticanza, pomodori senza semi) e le insalate (iniziando da lattughino, valeriana, indivia, radicchio...)possono essere inserite solo in fase finale. Il legumi devono essere passati (non frullati!) e possono essere introdotti gradualmente.
  • Evitare carciofi, catalogna, cicoria, lattuga, rughetta, cime di rapa, legumi secchi e freschi, fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave non passati tranne quando si raggiungono condizioni ottimali.
  • Iniziare con mele, pere (frullate o in purea), puree o frullati di frutta mista industriale (solo se non sono zuccherati), spremute di agrumi senza semi poi, in piccola quantità, introdurre (a seconda delle stagioni) albicocche, arance, ciliegie, mandarini, mele, melone, pesche, susine. All'inizio pelare gli spicchi degli agrumi. Utilizzare il succo di limone e pompelmo nei condimenti. Alcuni frutti come ananas, uva, frutta allo sciroppo, kiwi,banane possono dare effetti diversi a seconda delle persone e del momento.
  • Evitare cachi, fragole, lamponi, mele cotogne, mirtilli, more, ribes, fichi (sia freschi che secchi), avocado, cocco fresco, frutta secca in semi (noci, nocciole, mandorle, pinoli,...) e tutta la frutta essiccata (datteri, prugne, albicocche, mele, fichi, ecc.). 
  •  Evitare, almeno temporaneamente, alimenti integrali (pane, pasta, riso...). Se avete patologie per cui sono consigliati, chiedere al medico o al nutrizionista come sostituirli.
  • Latte e latticini: dipende dal soggetto e dalla patologia. Spesso sono più tollerati i formaggi stagionati o a basso lattosio, altre volte meglio preferire ricotta o formaggi freschi come certosino o caprino di mucca. In genere gli yogurt sono ben tollerati, se non contengono aggiunte di fibre (cereali, frutta intera...), zucchero o grassi (es. crema di yogurt) e il latte senza lattosio può essere consumato senza problemi. 
    Chi preferisce alternative vegetali, deve valutare bene le soluzioni alternative per evitare prodotti che potrebbero non essere adatti.
    Sconsigliati gelati o dolci al cucchiaio (tiramisù, panna cotta, zuppa inglese, budino...), cioccolato.

  • Sconsigliate carne (carne rossa, salsiccia, salumi, affettati, wurstel, selvaggina, fegato...) e pesce (salmone, sgombro,...) grassi.
  • Bere tanta acqua.
  • Evitare caffè e limitare il consumo di tè, anche se, in qualche caso, il tè verde può essere utile. Chiedere consiglio ad un esperto per sostituirli con tisane o infusi adatti. Evitare bibite dolci (anche tè in bottiglia) o troppo fredde e alcolici.

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