30 maggio 2017

Concretamente c'è qualche scelta da fare?

Tutti si fanno spaventare dalla frutta e dalla verdura inquinata. In realtà nella maggior parte dei casi le sostanze più pericolose come diossina e PCB si fermano alla superficie e possono essere eliminate facilmente con un buon lavaggio. In caso di un evento importante, al limite, si sacrifica per precauzione il raccolto di quelle che non possono essere lavate bene (come fragole, fiori di zucca,....).

Gli animali (bovini, pollame e maiali) invece hanno una vita più lunga e l'accumulo delle sostanze tossiche dura più a lungo. Inoltre nei prodotti animali, e soprattutto nel grasso, queste sostanze si concentrano e diventano pericolose anche per l'uomo. Ovviamente il rischio è minore se gli animali sono alimentati con mangimi o con foraggio controllato...ma a questo punto problemi sono altri.

Più complessa è la situazione del pesce, le acque italiane non sono pulitissime, ma le rilevazioni periodiche effettuate hanno mostrato una bassa concentrazioni di inquinanti nel pesce, se non per poche specifiche zone, molto vicine alle aree industriali o urbane. Naturalmente per il pesce che viene da altre parti del mondo non si può dire lo stesso.



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